Pelillo...nell'uovo - Il Napoli ha due marce in più... e il Maradona esplode per la prima volta...

18.10.2021
15:40
Redazione

L'analisi sul Napoli che ha battuto il Torino

Napoli Calcio - Ora c'è anche il "Maradona" a farsi sentire con i suoi boati e le spinte quando l'uomo che ha la palla ha campo davanti. Si era smarrito questo fragore emotivo antico quanto l'impianto di Fuorigrotta. Il Napoli la vince con tenacia, senza disunirsi, senza demoralizzarsi. E sono otto consecutive, acciuffato il record del terzo Sarri, sconfitto il tabù Juric. Il primato è ancora lì e nessuna nei grandi campionati europei è a punteggio pieno. La vittoria di ieri porta la firma del devastante Osimhen e della fantasia mai smarrita di Dries Mertens. Quando lo scadere del tempo era ormai sempre più vicino, il belga ha dato il via al fraseggio sui sedici metri tutto di prima che ha destabilizzato la muraglia granata. Giusto il tempo per lasciare spazio al nuovo idolo azzurro che è volato a prendersi i preziosi tre punti con l'ausilio di quel pizzico di buona sorte che ha favorito Elmas sul contrasto decisivo. La fortuna aveva, però, costruito il suo buon credito verso gli azzurri durante la gara. Il palo interno di Lozano sembrava voler indirizzare la partita verso il binario sbagliato dopo il rigore fallito e la rete annullata a Di Lorenzo. Ma il Napoli di quest'anno sembra avere due armi in più rispetto alla sua storia recente. La squadra che si disuniva troppo facilmente durante le avversità sembra essere un ricordo. L'ostico e fisico Toro rinvigorito nell'anima da Juric

si è unito agli episodi aversi che non hanno, però, condizionato il Napoli. La squadra di Spalletti ha proseguito con costanza la sua pressione pur avendo le ali sottotono in termini di brillantezza. Insigne e Politano oggi stanno pagando la freschezza di settembre e le tante gare giocate in un fazzoletto di tempo. Bremer, poi, ha tenuto bene Osimhen, che pure ha risentito delle fatiche con la sua nazionale. L'attaccante ci mette fisico e cuore ma non è sempre lucido. È un Napoli che sembra più convinto delle sue forze quello che non si perde d'animo anche quando le cose sembrano non volersi mettere bene. È un Napoli che ha una guida più sapiente, che sta capire quando è il momento di cambiare, che sa sfruttare gli uomini in panchina. L'azione del gol parte da uno spunto di Mertens. È lui il regista dell'azione del gol, è lui che innesca il volo di Osimhen che stavolta non perde l'occasione. È un Napoli che sa capire i momenti delle gare e senza troppe fisse ideologiche chiude la gara con cinque difensori, lasciando che il nuovo entrato Lozano capisca il momento, la situazione, magari a freddo. Spalletti sta cercando di trasferire umiltà e prontezza nei cambi, pragmatismo. Perché nel calcio non conta il nome o la classifica di chi si ha di fronte, ma vanno lette le gare, i momenti, le sensazioni. E il "Maradona" esplode, forse per la prima volta sul serio da quando porta il nome del più grande di sempre a causa del male del tempo... Vedremo...

Fonte : di Marcello Pelillo
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