La confessione di Rocchi agli amici: "Umanamente umiliato e offeso". Potrebbe non presentarsi in Procura il 30 aprile
Spuntano le parole di Gianluca Rocchi agli amici dopo l'indagine della Procura di Milano nei suoi confronti per presunta frode sportiva
Ultime notizie - Non sono giorni facili per Gianluca Rocchi. L'ex designatore insieme ad Andrea Gervasoni, supervisore del Var, devono rispondere all'invito a comparire dalla Procura di Milano firmato dal pm Maurizio Ascione. L'accusa è quella di presunta frode sportiva.

Rocchi indagato dalla Procura di Milano
Ecco cosa si legge stamattina sulle pagine del Corriere dello Sport che racconta la reazione dell'ex designatore Gianluca Rocchi dopo essere sotto indagine dalla Procura di Milano: "Gianluca Rocchi potrebbe non presentarsi giovedì prossimo negli uffici della Procura di Milano per rispondere all’invito a comparire firmato dal pm titolare dell’inchiesta, Maurizio Ascione. Lo stesso potrebbe fare anche Andrea Gervasoni, il supervisore del VAR, indagato anche lui. Per entrambi, il focus è lo stesso: un’inchiesta anomala, una convocazione «al buio» visto che non ci sono riferimenti circa l’ipotesi di reato (frode sportiva) contestata. Ieri Rocchi, passata l’adrenalina del giorno prima, era a terra. Si è chiuso in casa, con gli affetti più cari, una passeggiata solo per pochi intimi, contatti e telefonate ridotte al minimo. E agli amici più stretti che gli chiedevano come stesse, ha risposto sempre così: «Umanamente umiliato e offeso»".
Quali sono le accusa a Gianluca Rocchi
Ricapitolando sono tre le partite che vengono contestate a Rocchi. La prima per una bussata al vetro del Vor di Lissone dove Paterna e Sozza stavano discutendo su un tocco di braccio di Balogh, evidentemente punibile per tutti tranne che per loro due. Per l'accusa, Rocchi si sarebbe alzato dalla postazione per bussare più volte sul vetro della stanza di Paterna e Sozza per richiamare la loro attenzione e che a loro volta dovevano poi richiamare l'arbitro in campo per una OFR.
Lo stesso “modus operandi” - si legge oggi sul Corriere dello Sport - riguarderebbe Gervasoni, la gara è Salernitana-Modena «con la concessione del calcio di rigore a favore della squadra emiliana da parte del direttore di gara Antonio Giua incalzava e sollecitava l’addetto Var Luigi Nasca affinché questi richiamasse Giua all’OFR ai fini della decisione iniziale sull’episodio di gioco». Per quanto riguarda Rocchi, gli vengono contestati anche le designazioni di arbitri graditi (Colombo) o sgraditi (Doveri).