IL GIORNO DOPO Roma-Napoli: il sacrificio di due azzurri, l'abitudine pessima messa da parte e la scena rubata da Ciro

22.03.2021
11:40
Redazione

Il giorno dopo Roma-Napoli...

Il giorno dopo Roma – Napoli. Dopo Milano, gli azzurri sbancano anche Roma. La rincorsa ad un piazzamento Champions continua. Il coraggio di Gattuso che ha finalmente capito che le gare deve andarsele a giocare contro chiunque, baricentro più alto e tanti giocatori impegnati nella manovra offensiva. Il recupero degli infortunati, Mertens e Demme su tutti. L’aver fatto chiarezza sul ruolo di titolare tra i pali e un pizzico di fortuna che non guasta mai, stanno permettendo al Napoli di dare un senso a questo finale di stagione.

Il giorno dopo Roma – Napoli. Ieri all’Olimpico, non c’è stata partita. Pronti via e gli azzurri sono partiti bene. Pare sia andata finalmente in soffitta quella pessima abitudine di regalare un tempo agli avversari. Inutile e dannoso per la squadra starsene bassa ad aspettare le intenzioni e l’atteggiamento tattico degli avversari. Napoli sicuramente più corto e compatto e addio a quelle spaventose praterie nelle quali si inserivano a proprio piacimento tutti e che tantissimi punti sono costati.

Il giorno dopo Roma – Napoli. La scena l’ha rubata Ciro Mertens con una doppietta. E con quelli di ieri, fanno 133 in maglia azzurra. Encomiabile il sacrificio di Insigne e Politano, sempre presenti nel raddoppio difensivo e pronti per il primo scarico per uscire,

ma anche devastanti in zona offensiva. Preziosissimo e imprescindibile Demme. Devastante Zielinski che, quando trova la posizione giusta, si ha sempre la percezione che possa inventare qualcosa di importante. Sicuro tra i pali e non solo, Ospina. Più “basso” e quindi più utile alla squadra Fabian Ruiz. Tocca meno palloni, la squadra se ne avvantaggia nello sviluppo della manovra, che appare meno lenta ma, di contro, ne intercetta di più in fase difensiva e, per fortuna sua e del Napoli, appare meno lento nella scelta della giocata. Diligenti e attenti Hysaj e Mario Rui. Per i due esterni, pochi fronzoli e tanta concretezza. Bravo anche Gattuso che sembra crescere con la squadra. Anche ieri sostituzioni al momento giusto.

Il giorno dopo Roma – Napoli. Con quella di ieri, sono tre le vittorie consecutive. E senza quello sciagurato pareggio contro il Sassuolo, quando i tre punti andarono persi nei secondi finali per un’ingenuità da quarta serie, sarebbero potute essere cinque. Inutile piangere sui punti gettati alle ortiche. L’augurio è che ieri sia iniziata la primavera azzurra e che finalmente, rientro degli infortunati a parte, tutti abbiamo compreso, allenatore in primis, che questo è un organico costruito per andarsele a giocare le partite. Starsene lì dietro, a sessanta metri dalla porta avversaria in attesa non si è mai capito di cosa non serve assolutamente a niente.

Stefano Napolitano

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