Avv. Grimaldi: "Diffida a FIGC e Lega Serie A, chiesto il rinvio della proclamazione con provvedimento urgente ai sensi dell’art. 24, comma 3, Statuto FIGC. Atti trasmessi anche alla Procura di Milano"
Ultime news Serie A - L’Avv. Erich Grimaldi, cassazionista del Foro di Napoli e Presidente di UCDL, rende noto di aver trasmesso in data odierna a FIGC e Lega Serie A una diffida e istanza urgente con richiesta
"di adozione di un provvedimento prudenziale di differimento della proclamazione del titolo di Campione d’Italia. Nell’atto è stato richiamato il potere del Presidente federale di adottare e rendere immediatamente esecutivi, per particolari ed urgenti motivi, provvedimenti di competenza del Consiglio federale ai sensi dell’art. 24, comma 3, dello Statuto FIGC, nonché l’art. 8, comma 1, lett. l), del Codice di Giustizia Sportiva FIGC, che contempla tra le conseguenze applicabili anche la non assegnazione o la revoca del titolo, a conferma dell’interesse primario dell’ordinamento federale a presidiare credibilità, integrità e regolarità dell’esito finale della competizione.
La diffida, trasmessa per conoscenza anche alla SSC Napoli e all’AIA, si collega all’esposto corredato da dossier istruttorio depositato nel mese di febbraio us, presso la Procura Federale FIGC all’esito della gara Atalanta Napoli e alle successive integrazioni, con cui veniva richiesto un accertamento sul metodo, sull’uniformità applicativa del Protocollo VAR, sulla tracciabilità delle decisioni e sulla correttezza organizzativa delle designazioni e delle rotazioni.
L’Avv. Grimaldi comunica, altresì, di aver trasmesso la medesima documentazione alla Procura della Repubblica di Milano, all’attenzione del Procuratore aggiunto dott. Ascione, affinché sia valutata nell’ambito del procedimento in corso, nel rigoroso rispetto della distinzione tra ordinamento sportivo e ordinamento statale.
L’Avv. Grimaldi conclude affermando: “La proclamazione del titolo è un atto istituzionale di massima rilevanza e, in presenza di accertamenti in corso, deve essere governata con criteri di prudenza, trasparenza e verificabilità. Ho chiesto l’adozione di un provvedimento urgente e motivato, poiché l’interesse primario è preservare l’affidamento del pubblico e la credibilità della competizione. Ogni eventuale profilo di responsabilità dovrà essere accertato nelle sedi competenti con pienezza istruttoria e secondo legge, senza ambiguità e con conseguenze coerenti con l’esito degli accertamenti”.
