La mancanza di alternative... è nel settore giovanile
Già dalle prime ore dell’alba di domenica 24 settembre, a Napoli è esploso il “toto-sostituto Milik”. L’infortunio accorso al bomber polacco nella gara di sabato contro la SPAL è stata un duro colpo da digerire per la dirigenza, Sarri, la squadra e anche per i tifosi azzurri che hanno gioito con l’amaro in bocca per la sofferta vittoria di Ferrara. Destino beffardo per Arek, che come l’anno scorso ha subito la rottura del legamento crociato del ginocchio (il destro questa volta). Infortunio che, visto il recente precedente, lo terrà fuori praticamente fino a metà febbraio. Con i tempi di recupero che si allungheranno ancor di più per ritrovare la giusta forma fisica e il ritmo partita.
Per sopperire all’assenza dell’ex Ajax, Sarri ha pochissime scelte per far rifiatare Dries Mertens in attesa della riapertura del mercato a gennaio. Spostare Callejon o Insigne al centro e dare spazio ad Ounas su uno dei due lati dell’attacco, o far giocare lo stesso Ounas come centravanti. Conoscendo Sarri, durante le due settimane di sosta per le nazionali che ci saranno a partire da lunedì 2 ottobre, studierà ancor di più la soluzione ideale per dare il cambio a Mertens quando sarà necessario. Uno spunto di riflessione è però necessario: la mancanza di alternative a Milik è evidente, come è evidente che trattenere in rosa uno tra Zapata e Pavoletti per il ruolo di terza punta sarebbe stata una follia (viste le loro richieste di cambiare aria e le grandi cifre a cui sono stati ceduti). Difficile quindi poter dare la colpa ad un possibile mercato deficitario nella sessione estiva.
Il vero punto debole del Napoli in questa situazione si sta rivelando il settore giovanile. A differenza delle altre big come Juve, Inter, Milan, Roma e Lazio, sia nella scorsa stagione che in questa, è quasi impossibile trovare un giocatore della Primavera azzurra che possa essere integrato alla prima squadra in maniera quasi costante ed essere chiamato in causa in situazioni di emergenza per sostituire Mertens o il bomber titolare di turno. La Juve la scorsa stagione ha avuto Kean, il Milan ha Cutrone, l’Inter ha Pinamonti, la Roma prima Sadiq e poi Tumminello, la Lazio ha lanciato Lombardi lo scorso anno. Tutte soluzioni che il Napoli non ha avuto e non ha ancora, per un aspetto su cui la società azzurra ha ancora da migliorare.
di Marco Lombardi
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