Benevento, Floro Flores: "Conte un mio riferimento, la pressione è dalla parte dell'Inter"
Floro Flores tra Benevento e Napoli: le parole
Ospite a Radio Marte in Forza Napoli Sempre, l’allenatore partenopeo Antonio Floro Flores non nasconde le sue emozioni dopo la promozione col Benevento.
Promozione Benevento e Napoli, parla Floro Flores
“Sto vivendo un momento fantastico, perché io credo che nel calcio per un allenatore i momenti belli sono pochi. Perchè se vinci dura un giorno, se perdi dura una settimana. Ho giocato in serie A, ho segnato diversi gol ma non ho mai potuto gioire per la vittoria di qualcosa. Qualcosa di così bello non mi era mai successo. Non nascondo che ancora non dormo per l’adrenalina sono emozioni che non pensavo che esistessero nel calcio.
La svolta della stagione? Io sono sempre stato me stesso, mi sono messo a disposizione dei giocatori, ho provato a farli stare bene così come avrei voluto io da calciatore. Ho cercato di guidarli a fare allenamenti armoniosi e con intensità. Poi si è creata una chimica eccezionale con il gruppo, di certo sono stato onesto con ognuno di loro.
Tra di noi ci sono state stima e rispetto assoluti, ognuno ha anteposto l’interesse del gruppo a quello personale. Ci tengo, infatti, a ringraziare chi ha giocato meno, perché mi hanno fatto sempre allenare i giocatori alla grande. Questo è stato il nostro segreto”.
Floro ha parlato poi dei suoi modelli di allenatore:
“I miei riferimenti? Sono stato allenato da Conte ad Arezzo, un allenatore vincente (qui il suo parere quando Conte stava per accettare Napoli), che ha fatto la storia del calcio italiano, e la sua mentalità è stata un insegnamento e se già solo vincessi un quarto di quello che ha vinto lui sarei entusiasta. L’ho incontrato di recente a Marechiaro, ho grande stima di lui. A me poi piacciono anche gli allenatori che provano a difendersi guardando avanti, come Spalletti e Fabregas. Mi piace chi propone calcio, Fabregas e italiano secondo me oggi fanno un calcio bellissimo in Italia, ma non vuol dire che altri allenatori non lo facciano”.
Il tecnico dei sanniti parla anche della sfida scudetto.
“Il Napoli può ancora vincere lo scudetto? L’unica è vincere tutte le partite. Se fossi ne Napoli penserei solo a questo filotto, poi quello che fa l’Inter è un problema su. In questo momento secondo me il Napoli è fortunato perché non ha la pressione di dover vincere a tutti i costi. Ha più pressioni l’Inter perché se perde lo scudetto lo perdono per colpa loro, non per colpa dei Napoli.
Bisogna sperare in diversi passi falsi dei nerazzurri, è difficilissimo ma può succedere, perché nelle ultime partite la squadra di Chivu ha fatto fatica. Alisson è uno di quei calciatori che piacciono a me, perché punta sempre l’avversario, crea la superiorità, sono quei giocatori che vale la pena pagare il biglietto. Poi non parliamo di De Bruyne, giocatore stratosferico che da quando è rientrato ha dato già dato una marcia in più, anche a livello di spinta nello spogliatoio”.