Di Canio duro: "Siamo tornati indietro di 30 anni: esaltiamo la difesa di Gasperini e i clean sheet di Sarri"
Paolo Di Canio non le manda a dire sullo stato del calcio italiano. In una lunga intervista a Fanpage.it, l’ex attaccante della Lazio ha offerto una riflessione critica sulla narrazione della Serie A, sottolineando come spesso si esalti ciò che in realtà dovrebbe essere considerato normale o scontato.
Difese e clean sheet: Di Canio mette in discussione la comunicazione
Secondo Di Canio, i commentatori e i media italiani spesso reagiscono solo quando le cose vanno male: «In Italia se tu senti i commenti ormai sono tutti forti, sono tutti bravi. Quando diventano cattivi e brutti come la Fiorentina? Quando tutti ormai gli sono saltati addosso. Solo allora anche i comunicatori se ne accorgono, non ci arrivano mai prima, non vedono mai le avvisaglie».
L’ex biancoceleste ha poi criticato il modo in cui vengono celebrati i risultati positivi: «Qualche anno fa avevamo fatto la rivoluzione, tutti d'accordo: ‘Basta, il calcio deve guardare in avanti'. Che stiamo esaltando? La difesa più forte d'Europa di Gasperini. I clean sheet di Sarri. Siamo tornati indietro di 30 anni allora, bisogna far pace col cervello».
Con queste parole, Di Canio invita a riflettere su come il calcio italiano venga raccontato: non basta registrare risultati positivi o statistiche difensive; serve una lettura più critica e propositiva del gioco, capace di valorizzare il talento e le idee in campo, senza fermarsi a facili esaltazioni o alla cronaca degli eventi più evidenti.