Rivoluzione FIGC, De Laurentiis lancia 4 proposte strutturali: i dettagli

02.04.2026
19:45
Redazione

Nuovo presidente FIGC, De Laurentiis dice Malagò e propone 4 proposte strutturali

Ultime notizie SSC Napoli - L'edizione oggi in edicola di Repubblica si sofferma sull'endorsement di De Laurentiis per la candidatura di Malagò a presidente della FIGC. De Laurentiis lancia inoltre alcune proposte strutturali:

  • Riduzione delle squadre: Diminuire il numero di club in Serie A (ricordando che nel 1986 erano 16 contro le 20 attuali).
  • Abolizione di tornei extra: Cancellare la Supercoppa da giocare in Arabia Saudita per risparmiare i calciatori.
  • Spazio alla Nazionale: Con meno partite, si potrebbe dare alla nazionale un periodo di ritiro di almeno due mesi.
  • Rimborsi e assicurazioni: I club mettono a disposizione i calciatori, ma pretendono rimborsi e assicurazioni in caso di infortunio.

L'edizione odierna del quotidiano scrive:

"Il numero uno del Napoli ha voluto dire la sua sull'attuale momento della Figc. De Laurentiis ha le idee chiare: è necessario voltare pagina. E bisogna farlo pure in fretta affidandosi a un uomo nuovo. Il presidente azzurro non parla mai di Gravina, travolto dalle richieste di dimissioni dopo la sconfitta contro la Bosnia, e "vota" virtualmente per Giovanni Malagò: l'ex presidente del Coni, reduce dal successo di Milano-Cortina alla guida della fondazione che ha curato l'organizzazione dell'Olimpiade invernale, è il preferito dei club di A".

De Laurentiis lancia pure una sua idea:

«In Italia continuiamo a vivacchiare e a me questo non piace, per questo sono una persona scomoda. Si gioca troppo e questo distrugge i calciatori. Nel 1986 avevamo 16 squadre in serie A, adesso ne abbiamo 20 e continuiamo a dare importanza a tutte le categorie diverse dalla serie A che dovremmo considerare una serie extra. Se riuscissimo a diminuire il numero delle squadre e abolissimo le Supercoppa da giocare in Arabia Saudita, potremmo risparmiare i nostri calciatori. Con meno partite, avremmo il tempo di dare alla nazionale un periodo sufficiente di almeno due mesi. Ovviamente sia chiaro un altro aspetto: noi club mettiamo a disposizione i calciatori, ma dobbiamo essere rimborsati ed è necessaria un'assicurazione nel caso di un infortunio di un giocatore».

Aurelio De Laurentiis
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